CLASSIFICAZIONE DELLA CLIENTELA

1. Introduzione

In conformità con la legge di Cipro sui servizi e sulle attività di Investimento e i mercati regolamentati del 2017 (L.87 (I)/2017), di seguito nel testo “la Legge”), ROInvesting, denominazione commerciale della Royal Forex Ltd, autorizzata e regolamentata dalla Securities and Exchange Commission di Cipro (CySEC), licenza n. 269/15, (in appresso, la "Società"), è tenuta a classificare i propri clienti secondo una delle tre categorie seguenti: Clienti privati, Clienti professionisti o Controparte qualificata.

Per “Cliente privato” si intende un Cliente che di default non è un Cliente professionista, come indicato nel seguente paragrafo 2.2.(a). Si prega di notare che ai Clienti privati viene accordato il livello più alto di protezione.

Per “Cliente professionista” si intende un Cliente che possiede l'esperienza, la competenza e le conoscenze per prendere le proprie decisioni in materia di investimento e valutare adeguatamente i rischi a cui va incontro, come descritto più nel dettaglio di seguito, cfr. i paragrafi 2.2.(a) e 2.2. (b) seguenti.

Per “Controparte qualificata” si intende un tipo di Clienti professionisti, applicabile solo quando i servizi offerti al Cliente professionista riguardano la ricezione, trasmissione e/o esecuzione degli ordini, la gestione del portafoglio e consulenze in materia di investimenti (cfr. il paragrafo 2.1 seguente).

La Società non presta servizi di gestione del portafoglio o consulenze in materia di investimento.

La Società presta i seguenti servizi:

Servizi di investimento:

  1. Ricezione e trasmissione di ordini
  2. Esecuzione di ordini per conto dei Clienti

Servizi accessori:

  1. Salvaguardia e amministrazione di strumenti finanziari, compresi custodia e servizi collegati
  2. Concessione di credito o prestiti a uno o più strumenti finanziari, nel caso in cui l'azienda che concede il credito/prestito sia coinvolta nella transazione
  3. Servizi di cambio valute, nel caso in cui questi siano collegati all'offerta dei servizi di investimento

2. Classificazione della clientela

La Società comunicherà (tramite mail) al potenziale cliente, prima di intraprendere qualsiasi rapporto commerciale, la classificazione della clientela in uso da parte della Società e informerà sulla categoria in cui verrà inizialmente inserito. I clienti devono essere classificati in base ai criteri di seguito specificati:

2.1 Controparti qualificate

Una Controparte qualificata è un'impresa che rientra nelle categorie (i), (ii) o (iii) dei Clienti considerati di default Clienti professionisti (cfr. il paragrafo 2.2. seguente).

La Società è esentata da obblighi importanti quando tratta con controparti qualificate, in base all’esecuzione delle regole di condotta aziendali, alle regole di miglior esecuzione e alle regole di gestione degli ordini dei clienti.

La categoria di Controparte qualificata si applica solo ai seguenti servizi di investimento:

  • Ricezione e trasmissione di ordini dei Clienti
  • Esecuzione di ordini per conto dei Clienti

Nel caso in cui la Società, in base al test di idoneità (cfr. il paragrafo 2.2.c.), classifichi il Cliente come Cliente professionista e il Cliente richieda di essere riconosciuto come Controparte qualificata, l'impresa interessata verrà riconosciuta come Controparte qualificata esclusivamente rispetto ai servizi e alle operazioni per cui può essere trattata come Cliente professionista.

Nel caso di transazioni in cui la potenziale controparte si trovi in un altro Stato membro dell'Unione Europea, la Società  farà riferimento allo status dell'impresa stabilito dalla legislazione dello Stato membro in cui l'impresa è stata costituita.

Pertanto, si dovrà ottenere conferma espressa della controparte potenziale, con la quale essa dichiarerà di accettare di essere considerata una controparte qualificata. Sarà possibile ricevere tale conferma sotto forma di accordo generale o relativamente ad ogni singola operazione.

2.2  Clienti professionisti

a) Clienti professionisti di default

Le seguenti entità che soddisfano uno o più dei seguenti requisiti verranno classificate di default come Clienti professionisti:

i. enti che necessitano di autorizzazione o di regolamentazione per operare sul mercato finanziario, quali ad esempio:
  • istituti di credito
  • imprese d’investimento
  • altre istituzioni finanziarie autorizzate e regolamentate
  • imprese di assicurazione
  • organismi di investimento collettivi e società di gestione di tali organismi
  • fondi previdenziali e società di gestione di tali fondi
  • intermediari in materie prime e derivati su materie prime
  • imprese locali che offrono servizi di investimento e/o svolgono attività di investimento che consistono esclusivamente in operazioni di trading sul proprio conto nei mercati dei future, delle opzioni o di altri derivati e sui mercati delle liquidità unicamente al fine di coprire delle posizioni nei mercati derivati o che contrattano per i conti di altri membri di tali mercati o fissano per loro i prezzi e che sono garantiti da membri di compensazione dello stesso mercato, nel caso in cui la responsabilità rispetto all'esecuzione dei contratti siglati da tali aziende sia assunta dai membri di compensazione degli stessi mercati.
ii. grandi imprese che soddisfano due dei seguenti requisiti di dimensioni, su base proporzionale:
  • stato patrimoniale di almeno 20.000.000 EUR
  • volume d’affari netto di almeno 40.000.000 EUR
  • fondi propri per almeno 2.000.000 EUR
iii. governi nazionali e regionali ed enti pubblici che gestiscono il debito pubblico, banche centrali, istituti internazionali e sovranazionali come la Banca mondiale, il Fondo monetario internazionale, la Banca centrale europea, la Banca europea per gli investimenti e analoghe organizzazioni internazionali.

iv. altri investitori istituzionali, la cui attività principale consiste nell'investire in strumenti finanziari, ivi comprese le imprese destinate alla cartolarizzazione di attività o altre operazioni di finanziamento.

Gli enti sopra menzionati sono considerati come professionali. Essi devono, tuttavia, essere autorizzati a richiedere un trattamento da non professionisti e la Società può accettare di fornire un livello più elevato di protezione. Se il cliente è un'impresa come sopra specificato, la Società lo informerà prima di qualsiasi prestazione di servizi in quanto, sulla base delle informazioni disponibili all'azienda, il cliente è considerato cliente professionale e sarà trattato come tale, salvo diversamente concordato. L'azienda deve inoltre informare il cliente, che potrà richiedere una modifica delle condizioni contrattuali, al fine di garantirsi un più alto grado di protezione.

b) Clienti professionisti che richiedono di essere trattati come Clienti privati

SI prega di notare che i Clienti professionisti di cui al paragrafo 2.2.(a) hanno la facoltà di richiedere di essere trattati come non professionisti, ovvero come Clienti privati, al fine di ricevere un maggiore livello di protezione. Nel caso in cui un Cliente considerato Cliente professionista ritenga di non essere in grado di valutare, ovvero gestire, adeguatamente i possibili rischi, è sua responsabilità richiedere un maggiore livello di protezione.

Tale maggiore livello di protezione verrà accordato nel caso in cui un Cliente ritenuto un Cliente professionista stipuli un contratto con la Società indicante che tale Cliente non sarà considerato come Cliente professionista per le finalità del regime aziendale applicabile. Tale contratto dovrà specificare se si applica a uno o più servizi/transazioni specifici oppure a uno o più tipi di prodotti/transazioni.

c) Clienti non professionisti che possono essere trattati, su richiesta, come Clienti professionisti

I Clienti non menzionati nel precedente paragrafo 2.2 (a) hanno la facoltà di essere trattati come Clienti professionisti e rinunciare ad alcune tutele previste dalla Legge.

La Società ha la facoltà di trattare tali Clienti come Clienti professionisti, a condizione che vengano rispettati i  requisiti e le procedure di seguito menzionati. Non si partirà comunque dal presupposto che questi Clienti possiedano un'esperienza e una conoscenza del mercato comparabile a quella delle categorie di cui al paragrafo 2.2 (a). Pertanto, qualsiasi rinuncia alle tutele previste dovrà essere considerata valida solo nel caso in cui un'adeguata valutazione, da parte dalla Società, della competenza, dell'esperienza e delle conoscenze del Cliente fornisca una ragionevole garanzia, alla luce della natura delle transazioni e dei servizi previsti, sul fatto che tale Cliente è in grado di prendere le proprie decisioni di investimento e comprende i possibili rischi.

A tal fine, la Società applicherà un test di idoneità per valutare le competenze e le conoscenze del Cliente.

Valutazione

Durante la valutazione di cui sopra, dovranno essere soddisfatti almeno due dei seguenti criteri:

  • Negli ultimi 4 trimestri, il Cliente ha effettuato, nei relativi mercati, transazioni per importi notevoli con una frequenza media di 10 a trimestre;
  • le dimensioni del portafoglio di strumenti finanziari del Cliente, compresi depositi in contanti e strumenti finanziari, superano i 500.000 Euro;
  • il cliente lavora, ovvero ha lavorato, nel settore finanziario per almeno un anno, svolgendo una mansione che richiede la conoscenza dei servizi e delle transazioni previsti.

Nel caso di piccole entità, la persona soggetta alla valutazione di cui sopra deve essere la persona autorizzata a svolgere le transazioni per conto dell'entità.

Procedura

  • Il Cliente comunica in forma scritta alla Società che intende essere trattato come Cliente professionista, in generale o rispetto a specifici servizi di investimento e transazioni o a tipi di transazioni/prodotti.
  • La Società deve avvisare in forma scritta e in modo chiaro in merito alle tutele e indennizzi per gli investitori che il Cliente potrebbe perdere.
  • Il Cliente deve dichiarare in forma scritta, in un documento distinto dal contratto principale, di essere a conoscenza del fatto che perderà tali tutele.
  • Prima di decidere se accettare una richiesta di rinuncia, la Società deve adottare misure ragionevoli per assicurarsi che il Cliente che chiede di essere trattato come Cliente professionista soddisfi i requisiti di cui sopra.

Aggiornamento della Società

Tutti i Clienti sono tenuti a informare la Società in merito a eventuali cambiamenti che potrebbero influenzare la loro classificazione attuale.

Qualora la Società dovesse rendersi conto che il Cliente non soddisfa più le condizioni iniziali che lo avevano reso idoneo a essere trattato come professionista, la Società dovrà intervenire in modo adeguato.

3. Tipi di richiesta di diversa classificazione

Nel caso in cui un Cliente desideri cambiare la sua classificazione, potrà inviare una delle seguenti richieste:

  1. un Cliente privato può chiedere di essere classificato come Cliente professionista. In tal caso, al cliente verrà fornito un livello di protezione inferiore (cfr. il precedente paragrafo 2.2 c);
  2. un Cliente professionista può chiedere di essere classificato come Cliente privato. In tal caso, il cliente intende ottenere un livello più elevato di protezione (cfr. il precedente paragrafo 2.2 b). Un Cliente professionista può chiedere di essere trattato come Controparte qualificata, nel qual caso riceverà un livello di protezione minore (cfr. il precedente paragrafo 2.1).
  3. una Controparte qualificata che richieda di essere classificata come Cliente professionale o Cliente privato. In tal caso, il cliente intende ottenere un livello più elevato di protezione (cfr. il paragrafo 2.1).

La Società si riserva il diritto di declinare una qualsiasi delle richieste di diversa classificazione di cui sopra.  La Società ha inoltre la facoltà di trattare, di propria iniziativa, una Controparte qualificata come Cliente professionista o Cliente privato e di trattare un Cliente privato come Cliente professionista.

4. Trattamento della clientela e diritti alla protezione

4.1 Clienti privati e Clienti professionisti

I Clienti privati sono i Clienti che, ai sensi della Legge, hanno diritto a maggiori tutele rispetto ai Clienti trattati come Clienti professionisti. In sintesi, le tutele a cui hanno diritto i Clienti privati sono le seguenti (l'elenco non è esaustivo):

  1. I Clienti privati possono ricevere prospetti informativi più dettagliati in merito alla natura e ai rischi degli strumenti finanziari offerti dalla Società e ai costi della Società e alle relative commissioni.

  2. Nel caso in cui la Società offra servizi di ricezione e trasmissione di ordini e/o esecuzione degli ordini del Cliente, la Società dovrà chiedere al Cliente privato di fornire maggiori informazioni in merito alle sue conoscenze ed esperienze nel settore di investimento pertinente per lo specifico tipo di prodotto/servizio offerto o richiesto, in modo da permettere alla Società di valutare se il prodotto/servizio di investimento previsto sia appropriato per il Cliente. Nel caso in cui, sulla base delle informazioni ricevute, la Società ritenga che il prodotto/servizio non sia appropriato per un Cliente privato, avviserà in merito il Cliente. Si prega di notare che la Società non è tenuta a svolgere una valutazione dell'adeguatezza in determinati casi specificati dalla Legge (per esempio nel, ma non limitatamente al, caso in cui, esclusivamente dal punto di vista dell'esecuzione, lo strumento finanziario in questione non sia complesso).

    La Società avrà diritto a presupporre che un Cliente professionista e/o una Controparte qualificata abbia l'esperienza e le conoscenze necessarie per comprendere i possibili rischi degli specifici servizi di investimento o transazioni, o tipi di transazioni/prodotti, per cui il Cliente è classificato come Cliente professionista e/o Controparte qualificata. Di conseguenza, e diversamente da quanto avviene nel caso dei Clienti privati, la Società non avrà generalmente bisogno di ottenere ulteriori informazioni dal Cliente al fine di valutare l'adeguatezza dei prodotti/servizi per i quali il Cliente è stato classificato come Cliente professionista e/o Controparte qualificata.

  3. Nell'eseguire gli ordini del Cliente, la Società dovrà adottare tutte le misure del caso per garantire quella che viene definita “la miglior esecuzione” degli ordini del Cliente, ovvero per ottenere il miglior risultato possibile per il Cliente.

    Nel caso in cui la Società esegua un ordine per conto di un Cliente privato, il miglior risultato possibile dovrà essere determinato in termini di corrispettivo totale, rappresentante il prezzo dello strumento finanziario e i costi relativi all'esecuzione, che dovrà comprendere tutte le spese sostenute dal Cliente che sono direttamente collegate all'esecuzione dell'ordine, comprese commissioni per la sede dell'esecuzione, commissioni di compensazione e regolamento e altre commissioni pagate a terze parti coinvolte nell'esecuzione dell'ordine.

  4. La Società deve informare in modo tempestivo i Clienti privati di eventuali difficoltà concrete rispetto alla corretta esecuzione dei loro ordini non appena se ne renda conto.

  5. I Clienti privati potrebbero avere diritto a un indennizzo ai sensi del Fondo di indennizzo per gli investitori per i Clienti delle agenzie di investimento, mentre i Clienti professionisti non hanno diritto a indennizzi ai sensi del Fondo di indennizzo per gli investitori.

  6. Quando la Società esegue degli ordini per i Clienti privati, dovrà fornire a questi ultimi una sintesi della relativa politica incentrata sui costi complessivi che dovranno sostenere.

  7. Nel caso in cui la Società tenga il conto di un Cliente privato con posizioni in strumenti finanziari con effetto leva e transazioni con sopravvenienze passive, l'azienda deve comunicare al cliente se il valore iniziale di ciascuno strumento si deprezza del 10% e successivamente per multipli del 10%.

  8. La Società non può concludere accordi per garanzie finanziarie relative alla cessione di titoli con i Clienti privati al fine di garantire ovvero coprire obbligazioni, presenti o future, attuali, sopravvenienti o potenziali dei Clienti. La Società non è soggetta a tale restrizione per quanto riguarda i Clienti professionisti e/o le Controparti qualificate. Nel caso in cui la Società usi accordi di garanzia per il trasferimento di titoli, dovrà sottolineare e far notare ai Clienti professionisti e/o alle Controparti qualificate i possibili rischi e l'effetto di eventuali accordi di garanzia per il trasferimento di titoli sugli strumenti finanziari e sui fondi del Cliente.

  9. Nel caso in cui la Società fornisca informazioni contenenti un'indicazione della performance passata di uno strumento finanziario, di un indice finanziario o di un servizio di investimento, e l'indicazione si basi su dati espressi in una valuta diversa da quella dello Stato membro in cui risiede il Cliente privato, la valuta dovrà essere indicata in modo chiaro al Cliente privato e quest'ultimo dovrà essere avvisato che gli utili potrebbero aumentare o diminuire a seconda delle fluttuazioni della valuta.

  10. La Società pone un limite all'importo massimo di indebitamento per i Clienti privati, mentre tali limiti potrebbero non applicarsi ai Clienti professionisti e/o alle Controparti qualificate.

  11. Ai Clienti privati verrà fornita una protezione contro un bilancio negativo e di conseguenza questi Clienti non potranno subire perdite superiori all'importo totale depositato sul proprio conto di trading. I Clienti professionisti e/o le Controparti qualificate non riceveranno tale protezione contro un bilancio negativo.

4.2 Controparti qualificate

Nel caso in cui la Società tratti il Cliente come Controparte qualificata, il Cliente avrà diritto, ai sensi della Legge, a meno tutele rispetto a quelle a cui avrebbe avuto diritto come Cliente privato o Cliente professionista. In particolare, e in aggiunta al precedente paragrafo 4.1 (l'elenco potrebbe non essere esaustivo):

  1. Nell'eseguire gli ordini del Cliente, la Società non ha l'obbligo di offrire al Cliente la migliore esecuzione.

  2. La Società non ha l'obbligo di implementare procedure e accordi per un'esecuzione tempestiva, equa e rapida degli ordini del Cliente, rispetto agli ordini del Cliente o ai suoi interessi di trading.

  3. La Società non ha l'obbligo di valutare l'adeguatezza di un prodotto o servizio che offre al Cliente, ma può presupporre che il Cliente abbia le competenze necessarie per scegliere da sé il prodotto/servizio più adatto.

  4. La Società non ha l'obbligo di fornire al Cliente informazioni relative alla Società, ai suoi servizi, agli strumenti finanziari e alle strategie di investimento proposte, alle sedi di esecuzione, agli accordi con cui la Società verrà retribuita e altre informazioni pertinenti.

  5. La Società non ha l'obbligo di fornire report al Cliente relativamente all'esecuzione dei suoi ordini o alla gestione dei suoi investimenti.

  6. Il Fondo di indennizzo per gli investitori non copre le Controparti qualificate.